Scanner portatili, perché sono i più ‘corteggiati’

31 maggio 2020 Off Di admin

Fra gli scanner di ultima generazione, quelli portatili stanno riscuotendo un successo senza precedenti, anche in fatto di vendite. Sarà perché sono strumenti agili e leggeri, concepiti per poter essere portati ovunque e usati anche nelle circostanze più impensabili, in treno come al bar. Ma conosciamo meglio questi apparecchi così utili e insostituibili nella vita di tutti i giorni, sia sul lavoro che a scuola o per uso amatoriale. Ne è passata di acqua sotto i ponti dal lontano 1984 quando fecero la loro prima comparsa sul mercato i primi scanner firmati dall’azienda di Taiwan Microtek. Per quanto rivoluzionati nelle prestazioni, il meccanismo di questi strumenti è rimasto invariato, come si evince su questo portale tematico dedicato ai migliori scanner.

In pratica questi dispositivi sfruttano la luce che viene riflessa da un sensore attraverso un sistema di specchi. È proprio questo sensore a tradurre l’energia luminosa in impulsi elettrici, i segnali che ne derivano cristallizzano l’immagine in file digitale nei vari formati memorizzabili e visualizzabili sul pc. Tutto molto semplice e intuitivo. È come fare una fotocopia, solo che in questo caso si crea un documento digitale da sottoporre ad eventuale modifica con i programmi ad hoc direttamente sul computer. I più semplici e diffusi sono proprio gli scanner piani, tutto quello che si deve fare è posizionare la pagina sul pianale di vetro, coprire il coperchio e cliccare lo start. Facile, no? Si può ripetere la stessa prassi con qualsiasi documento debba essere digitalizzato, sia manualmente che con l’impiego di scanner automatici, ancora più facili e funzionali, in quanto non sarà necessario posizionare una pagina per volta, ma si potranno sistemare tutti i fogli che saranno pescati automaticamente senza alcun intervento manuale.

Tornando agli scanner portatili, per l’inserimento dei fogli dispongono di una fessura ad hoc, quanto all’intensità cromatica viene espressa in bit. I migliori modelli di scanner in commercio possono elaborare un valore pari a 24 bit sulla base di una gamma cromatica che include milioni di tonalità. Gli apparecchi che, invece, si attestano su un numero inferiore di bit produrranno scansioni più mediocri, anche se una qualità superiore richiederà tempi di digitalizzazione più lunghi e la creazione di file più pesanti.